
Iperammortamento 2026: investimenti IT per le PMI
Dal 2026 torna la maxi-deduzione sui beni strumentali 4.0: come le PMI di Torino possono abbattere le tasse sugli investimenti IT fatti nel modo giusto.
Leggi l'articoloVoucher a fondo perduto fino a 5.000 euro per certificazioni ISO: il bando FESR Piemonte 2021-2027 finanzia la competitività delle PMI locali.

Introduzione
Nel quadro del Programma Regionale FESR 2021–2027, la Regione Piemonte ha stanziato 8 milioni di euro per sostenere la competitività delle imprese locali attraverso l'acquisizione di certificazioni volontarie. Il bando è rivolto esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Piemonte.
Le certificazioni ammissibili includono gli standard più rilevanti per la competitività aziendale: ISO 9001 (qualità dei processi), ISO 14001 (gestione ambientale), ISO 45001 (sicurezza sul lavoro), ISO/IEC 27001 (sicurezza delle informazioni), SA8000 (responsabilità sociale) e altre certificazioni di prodotto o di sistema riconosciute a livello internazionale.
Obiettivo del bando: abbattere il costo delle certificazioni per le PMI piemontesi, rendendole più competitive su mercati nazionali e internazionali che le richiedono sempre di più come prerequisito contrattuale.
Il Problema
Il voucher è destinato esclusivamente alle MPMI della Regione Piemonte, con i seguenti requisiti:
Le certificazioni devono essere ottenute ex novo (non sono ammesse certificazioni già possedute al momento della domanda) o in fase di rinnovo sostanziale, con documentazione tracciabile delle spese sostenute dopo la presentazione della domanda.
Per le PMI che non hanno ancora avviato un percorso di certificazione, questo bando rappresenta il momento ideale: il contributo a fondo perduto copre fino al 65% dei costi totali, rendendo l'investimento accessibile anche per le microimprese.
La Soluzione

Il contributo è a fondo perduto e viene erogato sotto forma di voucher. L'importo varia in base alla dimensione dell'impresa:
Sono previste maggiorazioni in presenza di criteri premianti (imprenditoria femminile, innovazione, export) e un massimale complessivo di 100.000 euro per singola impresa (150.000 euro in caso di ottenimento multiplo di certificazioni).
Le spese ammissibili includono: consulenza e supporto specialistico per il percorso di certificazione, formazione del personale coinvolto nel sistema di gestione, acquisto di beni strumentali strettamente necessari all'ottenimento della certificazione. Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e documentate.
Il Focus

Al di là del contributo economico, le certificazioni ISO portano vantaggi strutturali duraturi alle PMI che decidono di investirci:
Tempistiche del bando: apertura domande dal 15 ottobre 2025, chiusura 30 ottobre 2026. Intervieni prima che le risorse disponibili si esauriscano.
Best Practices
Ottenere un contributo è la parte più facile. La parte in cui le aziende perdono i soldi è quella dopo, ed è fatta di regole che nessuno spiega. Ecco quelle che vediamo violare più spesso.
Quasi tutti i bandi ammettono solo le spese sostenute dopo una data precisa: la presentazione della domanda, oppure l'approvazione. Una fattura datata anche solo il giorno prima può rendere l'intera voce non ammissibile. Prima di firmare un ordine va verificato qual è quella data.
I pagamenti devono essere tracciabili e riconducibili in modo inequivocabile alla spesa dichiarata. Contanti, compensazioni e pagamenti cumulativi che raggruppano più fatture sono la causa più frequente di contestazione in fase di controllo.
Una fattura che dice soltanto "servizi informatici" non dimostra nulla. La descrizione deve corrispondere alla voce di spesa approvata, e dove richiesto deve riportare il riferimento al bando. È una richiesta da fare al fornitore prima che emetta il documento, non dopo.
La regolarità contributiva e gli altri requisiti dichiarati devono essere mantenuti fino alla rendicontazione, non solo al momento della domanda. Una scadenza dimenticata a metà percorso può bloccare l'erogazione.
Oltre alle fatture servono i contratti, i verbali, gli attestati, a volte le fotografie dell'installazione. Vanno raccolti mentre il progetto avanza: ricostruirli a distanza di un anno è molto più difficile.
Molte misure assegnano le risorse in ordine di arrivo e si chiudono in poche ore. Questo significa avere la documentazione pronta prima dell'apertura, non cominciare a prepararla quando esce il bando.
AscenSys segue le PMI e gli studi professionali del Piemonte nella parte tecnica dei progetti finanziati: definizione delle voci di spesa coerenti con il bando, fatturazione con le descrizioni corrette, documentazione tecnica per la rendicontazione e rispetto delle tempistiche, sotto processi certificati ISO 9001:2015. Il check-up gratuito è il punto di partenza per capire quali interventi hanno senso a prescindere dal contributo — perché un progetto che serve solo a prendere il contributo, di solito, non serve.
Prossimi Passi
AscenSys è certificata ISO 9001:2015 da AENOR — conosciamo il percorso dall'interno e supportiamo le PMI piemontesi nell'ottenimento delle certificazioni ISO 9001, ISO 27001 e ISO 14001, dalla preparazione della documentazione all'audit finale con l'ente certificatore.
Possiamo affiancarti anche nella predisposizione della domanda di voucher: verifica dei requisiti di ammissibilità, selezione delle spese ammissibili, raccolta e organizzazione della documentazione necessaria per la presentazione.
Se sei una micro, piccola o media impresa con sede in Piemonte, contattaci: ti diremo in 24 ore se sei ammissibile al bando, quale certificazione è più strategica per la tua azienda e qual è il percorso più veloce per ottenerla.

Questo sito utilizza cookie tecnici necessari al funzionamento e, previo tuo consenso, cookie analitici e di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare, rifiutare o personalizzare le tue preferenze.