
Credito imposta ricerca e sviluppo 2026 per PMI
Il credito imposta ricerca e sviluppo 2026 vale il 10% dei costi ammissibili. Come le PMI di Torino finanziano progetti di innovazione IT e software su misura.
Leggi l'articoloLa Nuova Sabatini 2026 aiuta le PMI di Torino a finanziare server, software e cloud con un contributo MIMIT sugli interessi. Ecco come funziona e cosa rientra.

Introduzione

La Nuova Sabatini è la misura di finanza agevolata gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che aiuta le PMI a investire in beni strumentali — macchinari, hardware, software e tecnologie digitali — abbinando un finanziamento bancario o un leasing a un contributo pubblico in conto interessi. In pratica l'azienda non riceve un assegno a fondo perduto, ma ottiene un investimento che costa meno, perché lo Stato si fa carico di una parte degli interessi.
Per il 2026 il tema è tornato di stretta attualità: la Legge di Bilancio ha rifinanziato la misura con circa 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, dando nuova spinta agli investimenti delle piccole e medie imprese. Per molte PMI di Torino e del Piemonte questo è il momento giusto per affrontare un rinnovo tecnologico rimandato da anni: server a fine vita, gestionali obsoleti, postazioni da sostituire, sicurezza informatica da rafforzare.
Il punto che pochi imprenditori conoscono è che la Nuova Sabatini non finanzia solo i macchinari della produzione, ma anche l'investimento IT: hardware, infrastruttura di rete, software gestionale, soluzioni cloud e cybersecurity rientrano tra i beni ammissibili. In questo articolo spieghiamo come funziona la Nuova Sabatini 2026, cosa può finanziare nel campo dell'informatica aziendale e come AscenSys, società IT di Torino, affianca le PMI nella progettazione tecnica dell'investimento da portare in banca.
Il Problema
Nelle PMI di Torino l'IT è spesso l'ultimo capitolo di spesa a cui si pensa. Finché tutto funziona, server e postazioni restano in servizio ben oltre la loro vita utile; quando smettono di funzionare, si interviene di corsa, con un acquisto d'emergenza pagato per intero e senza nessuna pianificazione finanziaria. "Lo so che il server ha otto anni, ma finché va non lo tocco": è una frase che i nostri tecnici sentono quasi a ogni sopralluogo. Il risultato è un parco tecnologico vecchio, insicuro e costoso da mantenere.
Il problema, raccontato dagli imprenditori, raramente è la convinzione che serva ammodernare: quasi tutti lo sanno. L'ostacolo è l'uscita di cassa concentrata. Sostituire server, switch, firewall e una decina di postazioni, aggiungere un gestionale e mettere in sicurezza la rete è un investimento importante da affrontare tutto insieme. Così la decisione slitta, anno dopo anno, finché un guasto o un attacco informatico non costringono a spendere comunque, ma nel momento peggiore e senza alcuna agevolazione.
Nel frattempo strumenti come la Nuova Sabatini restano largamente sottoutilizzati dalle piccole imprese, per tre motivi ricorrenti:
Il paradosso è evidente: l'azienda spende comunque in IT, ma lo fa nel modo più caro possibile — in emergenza, a prezzo pieno, fuori da ogni agevolazione. La Nuova Sabatini ribalta questo schema, ma a una condizione: bisogna pianificare l'investimento prima, non dopo il guasto.
La Soluzione

La Nuova Sabatini si attiva con la banca e con il commercialista, ma la domanda regge solo se al centro c'è un investimento tecnologico ben definito: cosa si compra, perché, quali beni sono ammissibili e come si integrano nell'azienda. È esattamente il punto in cui interviene AscenSys, società IT di Torino: non sostituiamo il consulente finanziario, ma costruiamo il progetto tecnico che rende l'investimento solido, ammissibile e davvero utile all'impresa.
Partiamo da un assessment dell'infrastruttura esistente: server, rete, postazioni, gestionale, livello di sicurezza. Da qui definiamo un piano di rinnovo su misura e lo traduciamo in un capitolato chiaro — voci di spesa, quantità, caratteristiche tecniche — che l'azienda e il suo commercialista possono usare per la domanda di finanziamento. Avere un progetto strutturato, e non un preventivo generico, è ciò che distingue una pratica che procede da una che si arena.
Nel perimetro dei beni ammissibili rientrano molte delle voci che una PMI deve comunque affrontare per restare competitiva e sicura:
Attenzione a un dettaglio tecnico: i software in abbonamento (cloud/SaaS) sono ammissibili quando sono funzionali al processo produttivo e iscritti a libro cespiti come immobilizzazioni immateriali, mentre i software generici di uso comune restano fuori. Anche per questo serve un partner IT che sappia distinguere cosa rientra e cosa no.
Il Focus
La Nuova Sabatini segue un percorso a sportello: le domande vengono accolte in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, quindi muoversi per tempo conta. Ecco i sei passaggi che una PMI di Torino affronta per finanziare un investimento IT, dal progetto all'erogazione del contributo.
Il contributo MIMIT è calcolato come quota interessi su un tasso convenzionale annuo: 2,75% per i beni strumentali ordinari e 3,575% per i beni 4.0 e green, tra cui rientrano investimenti in cloud computing, cybersecurity e tecnologie digitali avanzate. In concreto significa che una parte rilevante del costo del denaro torna all'impresa. C'è di più: la Nuova Sabatini è cumulabile con il credito d'imposta per i beni strumentali 4.0 e con la Transizione 5.0, purché il cumulo non superi il costo sostenuto. Una PMI può quindi combinare più strumenti sullo stesso investimento tecnologico, riducendo ulteriormente l'esborso netto. Per un imprenditore questo cambia la prospettiva: l'ammodernamento IT smette di essere una spesa da rimandare e diventa un investimento pianificato, dilazionato e in parte sostenuto dallo Stato.
Caso Reale

Un'azienda manifatturiera dell'hinterland torinese, con circa 30 dipendenti e due sedi, si è rivolta ad AscenSys con un parco IT ormai obsoleto e nessuna intenzione, all'inizio, di affrontare una spesa importante tutta in una volta.
Il server principale aveva sette anni e mostrava i primi segni di cedimento, lo switch di rete non reggeva più il traffico tra produzione e uffici, e la sicurezza informatica si fermava a un antivirus gratuito. "So che andrebbe rifatto tutto, ma sostituire server, rete e sicurezza insieme è un investimento che fa paura sul bilancio di un anno": così il titolare aveva motivato i rinvii. Intanto i fermi del gestionale aumentavano e un consulente aveva già segnalato l'esposizione al rischio ransomware.
AscenSys ha eseguito un assessment completo e ha redatto un piano di rinnovo articolato: nuovo server, switch e firewall, gruppi di continuità, migrazione cloud della posta e dei file, soluzione di cybersecurity gestita e aggiornamento del gestionale. Il piano è stato tradotto in un capitolato tecnico con le voci ammissibili, che il titolare ha portato al proprio commercialista e alla banca per attivare la Nuova Sabatini. L'investimento è stato così finanziato a cinque anni, con il contributo MIMIT in conto interessi a coprire una parte del costo.
Il titolare ha commentato: "Pensavo che le agevolazioni fossero roba da grandi aziende. Invece avevo davanti uno strumento che mi ha permesso di rifare l'IT pagandolo poco alla volta e con lo Stato che copre parte degli interessi."
Prossimi Passi
Se la tua PMI di Torino ha server a fine vita, postazioni da sostituire o una sicurezza informatica da rafforzare, non aspettare il guasto per intervenire. Con la Nuova Sabatini 2026 puoi pianificare il rinnovo tecnologico, dilazionarlo su cinque anni e ottenere un contributo pubblico sugli interessi, invece di subire una spesa d'emergenza pagata per intero.
AscenSys, società IT di Torino, ti affianca nella parte tecnica: assessment dell'infrastruttura, piano di investimento su misura e capitolato con le voci ammissibili da portare in banca e dal commercialista. Ci occupiamo noi della tecnologia — server, rete, cloud, cybersecurity, software gestionale — così la pratica si appoggia su un progetto solido e davvero utile alla tua azienda.
Contattaci per richiedere un assessment gratuito: valutiamo insieme il progetto su misura per la tua impresa di Torino e del Piemonte. Telefono: 011 800 1449 — email: generale@ascensys.it — oppure scrivici su Chatta subito con noi

Questo sito utilizza cookie tecnici necessari al funzionamento e, previo tuo consenso, cookie analitici e di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare, rifiutare o personalizzare le tue preferenze.