
Gestione dispositivi mobili aziendali: MDM per PMI
Smartphone e tablet aziendali pieni di dati, anche sui telefoni personali dei dipendenti. Con un sistema MDM le PMI di Torino proteggono i dispositivi e li bloccano da remoto.
Leggi l'articoloIl 91% degli attacchi alle PMI parte da una email. Ecco come proteggere il dominio aziendale da spoofing e frodi BEC con SPF, DKIM e DMARC, insieme ad AscenSys.

Introduzione

La sicurezza email aziendale è l'insieme di tecnologie e procedure che impediscono a un malintenzionato di leggere, intercettare o falsificare la posta elettronica di un'azienda. Il cuore di questa protezione sono tre protocolli di autenticazione del dominio — SPF, DKIM e DMARC — che dicono al mondo quali server sono davvero autorizzati a inviare email a nome della tua azienda, così nessuno può spedire messaggi fingendosi te. Senza questi protocolli, chiunque può scrivere una email che sembra provenire dal tuo dominio: è la tecnica alla base dello spoofing e delle frodi BEC.
Il tema non è teorico. Secondo il Rapporto Clusit 2026, gli attacchi informatici alle PMI italiane sono cresciuti del 65% rispetto all'anno precedente, e le piccole e medie imprese rappresentano ormai il 61% dei bersagli nel nostro Paese, proprio perché hanno meno difese delle grandi organizzazioni. Il dato più significativo per chi gestisce un'azienda è un altro: il 91% degli attacchi inizia con una email di phishing o con un tentativo di Business Email Compromise (BEC). La casella di posta, non il firewall, è la vera porta d'ingresso.
AscenSys, società IT di Torino, aiuta le PMI del Piemonte a mettere in sicurezza la posta elettronica prima che un incidente costi denaro e reputazione. In questo articolo vediamo che cos'è davvero lo spoofing del dominio, come funzionano le frodi BEC, e come SPF, DKIM e DMARC — affiancati da un buon filtro anti-phishing e dalla formazione delle persone — chiudono la porta agli attaccanti.
Il Problema
Il problema che ci raccontano molte PMI di Torino arriva sempre sotto forma di un episodio concreto: "un cliente ci ha chiamato dicendo di aver ricevuto una nostra email con un allegato strano, ma noi non abbiamo mandato niente". Oppure, ancora più grave: "il nostro amministratore ha ricevuto una email del titolare che chiedeva un bonifico urgente, e per poco non lo faceva davvero". Dietro queste frasi c'è un meccanismo tecnico preciso.
Per Business Email Compromise (BEC) si intende una frode in cui un criminale impersona il titolare, un dirigente o un fornitore per convincere un dipendente a fare un bonifico o a cambiare le coordinate bancarie di un pagamento. Non serve un virus: basta una email credibile e un po' di pressione. Secondo il Rapporto Clusit, il BEC pesa per circa il 22% delle tecniche di attacco più diffuse, e a livello internazionale la posizione più impersonata è quella dell'amministratore delegato, con oltre un quarto dei tentativi. L'FBI stima che le frodi BEC abbiano causato perdite superiori a 26 miliardi di dollari dal 2016.
Le PMI sono particolarmente esposte per alcuni motivi ricorrenti:
Il risultato è che l'attacco riesce non perché l'azienda sia stata "bucata" in senso tecnico, ma perché una persona ha creduto a una email che sembrava autentica. Ed è proprio qui che l'autenticazione del dominio fa la differenza: rende molto più difficile costruire quella email credibile.
La Soluzione

La risposta allo spoofing e alle frodi BEC non è un singolo prodotto, ma un approccio a più livelli che combina autenticazione del dominio, filtro intelligente della posta in arrivo e formazione delle persone. AscenSys, società IT di Torino, progetta e gestisce questo percorso per le PMI del Piemonte, partendo sempre dalle fondamenta: i tre protocolli che certificano chi può parlare a nome del tuo dominio.
Il vantaggio per l'azienda è duplice. Da un lato il dominio smette di essere sfruttabile per truffe verso clienti e fornitori, con un guadagno immediato di credibilità e di consegna della posta legittima. Dall'altro l'azienda si allinea a quanto richiesto dalle linee guida dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sull'autenticazione della posta elettronica e ai requisiti di conformità come NIS2 e ISO 27001. AscenSys resta il partner IT locale che, a Torino e in Piemonte, gestisce con un unico interlocutore posta, sicurezza e infrastruttura.
Il Focus
Mettere in sicurezza il dominio email non è un intervento invasivo: non richiede di cambiare provider né di riconfigurare i computer dei dipendenti. Si tratta di pubblicare i record giusti nel DNS e di alzare gradualmente il livello di protezione. Per le PMI di Torino seguite da AscenSys, il percorso tipico si articola in cinque passaggi:
Il ritorno si misura su tre leve. La prima è la prevenzione della frode: bloccare lo spoofing del dominio elimina la principale leva del BEC, cioè la email credibile che sembra arrivare dal titolare o da un fornitore noto. Considerando che un singolo bonifico fraudolento può valere decine di migliaia di euro, il ritorno dell'investimento è immediato. La seconda è la consegna della posta: dal 2024 i grandi provider come Google e Yahoo richiedono SPF, DKIM e DMARC per accettare invii in volume, quindi un dominio autenticato vede le proprie email arrivare regolarmente in casella invece che nello spam. La terza è la conformità: l'autenticazione della posta è un requisito esplicito delle linee guida ACN e un tassello concreto verso NIS2 e ISO 27001. Un gateway di posta professionale, per dare un ordine di grandezza dei costi di mercato, si aggira tra i 2 e gli 8 euro per utente al mese: una cifra minima rispetto al costo di un solo incidente.
Caso Reale

Uno studio di consulenza aziendale di Torino, con 9 tra professionisti e collaboratori, si è rivolto ad AscenSys dopo aver rischiato di cadere in una frode BEC. Un collaboratore dell'amministrazione aveva ricevuto una email apparentemente firmata dal titolare, che chiedeva con urgenza il pagamento di una fattura verso un nuovo IBAN. Solo una telefonata di verifica, fatta quasi per caso, aveva evitato il bonifico. L'indirizzo del mittente sembrava perfetto, ma il dominio dello studio non aveva alcuna protezione contro lo spoofing: chiunque poteva scrivere a suo nome.
AscenSys ha condotto un assessment della posta elettronica e ha ricostruito la sicurezza del dominio partendo dalle fondamenta. Sono stati mappati tutti i mittenti legittimi, pubblicati i record SPF e DKIM e introdotto DMARC prima in modalità osservazione e poi, nel giro di poche settimane, in modalità di rifiuto. In parallelo è stato attivato un filtro anti-phishing sulla posta in arrivo e sono state definite procedure semplici: ogni variazione di IBAN richiede ora una doppia conferma telefonica. Una breve sessione di formazione ha reso il personale capace di riconoscere i tentativi di frode.
Il titolare ha commentato: "Non immaginavo che fosse così facile, per un truffatore, scrivere una email a nome mio. Da quando AscenSys ha sistemato il dominio, i tentativi di posta falsa vengono semplicemente rifiutati, e le nostre email ai clienti non finiscono più nello spam. Soprattutto, in amministrazione ora c'è una regola chiara e nessuno si fa più prendere dalla fretta." A pochi mesi dall'intervento lo studio ha azzerato i tentativi di spoofing andati a buon fine, migliorato la consegna della posta legittima e messo ordine nelle procedure di pagamento.
Prossimi Passi
Se non sai se il tuo dominio è protetto da SPF, DKIM e DMARC, o se in azienda è già capitato di ricevere email sospette a nome tuo, è il momento di fare chiarezza prima che un incidente costi denaro e reputazione. AscenSys, società IT di Torino, offre alle PMI del Piemonte un assessment gratuito della sicurezza email e propone un progetto su misura: autenticazione completa del dominio, filtro anti-phishing, procedure di pagamento sicure e formazione del personale.
Contattaci per un preventivo personalizzato e valutiamo insieme il progetto più adatto alla tua azienda:
Telefono: 011 800 1449
Email: generale@ascensys.it
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