
Odoo 20: novità, nuovi prezzi e utenti light per le PMI
Odoo 20 è disponibile: novità su AI, telefonia, logistica e contabilità, nuovo listino dal 24 settembre 2026 e utenti light. Cosa cambia per le PMI italiane.
Leggi l'articoloCome si passa a Odoo 20 da una versione precedente: fasi del progetto, moduli personalizzati, integrazioni, tempi e quando conviene farlo. Guida per chi usa Odoo.

Introduzione

La migrazione a Odoo 20 è il passaggio di un database Odoo esistente, con tutti i suoi dati, le configurazioni e le personalizzazioni, da una versione precedente (16, 17, 18 o 19) alla versione principale più recente. Nel linguaggio di Odoo si chiama upgrade e va distinto dall'update, che è il semplice aggiornamento dei file di una stessa versione: un update si fa in pochi minuti e non cambia nulla per chi lavora, un upgrade è un progetto, perché la struttura dei dati, i moduli e le interfacce cambiano da una versione all'altra.
Se ne parla adesso per due motivi che si sommano. Il primo: Odoo 20 è stato presentato a settembre 2026 e le sue note di rilascio elencano novità su intelligenza artificiale, contabilità, logistica e app mobile che molte aziende vogliono avere (ne abbiamo parlato nell'articolo su novità, prezzi e utenti light di Odoo 20). Il secondo, meno visibile ma più importante: secondo la pagina ufficiale sulle versioni supportate, Odoo mantiene con correzioni e aggiornamenti di sicurezza solo le tre versioni principali più recenti. Con l'arrivo della 20, le versioni coperte sono 18, 19 e 20: chi lavora ancora su Odoo 17, o su una versione più vecchia, usa un gestionale che non riceve più correzioni.
AscenSys, società IT italiana e Ready Partner Odoo, segue le aziende italiane nei progetti Odoo dall'implementazione iniziale alla migrazione fra versioni. In questa guida spieghiamo come si svolge davvero un progetto di migrazione a Odoo 20, dove si nascondono i problemi, come cambia il percorso a seconda di dove è ospitato il database e quando conviene partire.
Il Problema
Quasi tutte le aziende che ci chiedono di aggiornare Odoo arrivano con la stessa frase: "funziona, abbiamo paura di romperlo". È una paura fondata, perché i problemi di una migrazione non stanno nei dati standard, che Odoo sa spostare da solo, ma in tutto quello che l'azienda ha costruito attorno al gestionale negli anni. In particolare:
A questi si aggiunge un problema di tempistica. La piattaforma ufficiale di aggiornamento di Odoo (upgrade.odoo.com), consultata il 23 ottobre 2026, accetta oggi come versioni di destinazione la 17, la 18 e la 19: per i database esistenti Odoo ha comunicato ai partner che l'aggiornamento alla 20 è atteso entro la fine di novembre 2026, con una modalità di test disponibile prima. Chi aspetta quel giorno per iniziare a ragionare parte in ritardo: il lavoro di analisi, pulizia e adeguamento dei moduli si può e si deve fare prima.
Infine c'è chi rimanda per anni. Il gestionale continua a funzionare, ma senza correzioni di sicurezza, con moduli che nessuno aggiorna più e con un debito che cresce: più tempo passa, più la migrazione diventa grande e costosa. È il caso più frequente che incontriamo nelle aziende italiane ancora su Odoo 15 o 16.
La Soluzione

Un progetto di migrazione ben fatto non è un salto nel buio: è una sequenza di passaggi in cui ogni fase riduce il rischio della successiva, e in cui l'azienda continua a lavorare sul vecchio sistema fino al giorno del passaggio. Questo è il metodo che AscenSys applica ai progetti di implementazione e migrazione Odoo per le aziende italiane:
Due regole che non trattiamo: non si migra mai direttamente la produzione senza aver prima fatto almeno un ciclo completo di test su copia, e non si aggiorna un sistema che non abbiamo prima capito. Il resto, tempi compresi, dipende da quanto l'azienda ha costruito attorno a Odoo, e per questo lo stimiamo dopo l'analisi iniziale, non prima.
Il Focus
Non tutte le migrazioni a Odoo 20 sono uguali: il percorso dipende da dove gira il database e dal tipo di edizione.
È il caso più semplice. Chi usa Odoo Online (il servizio in cloud gestito da Odoo) non può installare moduli personalizzati, quindi il lavoro è quasi tutto di verifica: si richiede l'aggiornamento di prova dal proprio abbonamento, si controlla la copia, si avverte Odoo quando si è pronti per la produzione. Le integrazioni esterne via API vanno comunque riprovate.
Odoo.sh è la piattaforma di hosting gestito di Odoo per chi ha moduli personalizzati. Il passaggio di versione parte da un ramo di prova con un aggiornamento di test, i moduli personalizzati si adeguano e si pubblicano con un nuovo commit, e solo alla fine si aggiorna il ramo di produzione. È il percorso che seguiamo più spesso con le PMI italiane, perché unisce la libertà di personalizzare alla piattaforma ufficiale di aggiornamento.
Con un'installazione su server proprio e abbonamento Enterprise, l'aggiornamento di prova si richiede alla piattaforma ufficiale inviando una copia del database e si riceve indietro la copia aggiornata; i moduli personalizzati e il server stesso (versione di Python, di PostgreSQL, dipendenze) sono responsabilità di chi lo amministra, ed è qui che una verifica preventiva evita sorprese. Spesso la migrazione è l'occasione per spostarsi su Odoo.sh o per rinnovare il server.
Chi usa l'edizione Community, gratuita e senza abbonamento, non ha accesso alla piattaforma ufficiale di aggiornamento: il passaggio di versione si fa con strumenti della community, versione per versione, e richiede più lavoro tecnico. Per molte aziende la migrazione è anche il momento in cui si valuta se passare all'edizione Enterprise, confrontando il costo dell'abbonamento con quello del lavoro tecnico che Community richiede a ogni versione.
Chi è su Odoo 17 o versioni precedenti dovrebbe iniziare adesso l'analisi, perché è già fuori dal supporto standard: la migrazione va fatta appena la piattaforma accetta la versione 20, e nel frattempo si prepara tutto il resto. Chi è su Odoo 18 o 19 ha tempo, ma conviene pianificare la migrazione nel 2027, scegliendo un periodo di attività bassa e prima che l'azienda accumuli nuove personalizzazioni da portarsi dietro. Chi invece non usa ancora Odoo non ha nulla da migrare: parte direttamente dalla versione 20.
Caso Reale

Una PMI manifatturiera del Nord Italia, una quarantina di dipendenti e vendite in Italia e all'estero, usava Odoo dal 2022 in versione 15 su un server proprio, con una decina di moduli personalizzati scritti da un fornitore precedente e un connettore verso il portale di un grande cliente. Il titolare ci ha contattato quando si è accorto che la fatturazione elettronica dipendeva da un modulo che nessuno aggiornava più e che il fornitore originale non rispondeva. La richiesta era chiara: "voglio arrivare a una versione supportata senza fermare la produzione".
L'analisi iniziale ha fatto emergere che quattro dei dieci moduli personalizzati replicavano funzioni ormai presenti nello standard, e che il connettore con il cliente era documentato solo nella memoria di chi l'aveva scritto. Abbiamo quindi lavorato in questo ordine: pulizia dei dati e decisione di abbandonare i quattro moduli superflui; primo aggiornamento di prova sulla piattaforma ufficiale verso la versione supportata più recente in quel momento; adeguamento dei sei moduli rimasti e riscrittura del connettore sulle API attuali; tre cicli di collaudo con il responsabile amministrativo e il responsabile di produzione sui loro scenari quotidiani, che hanno fatto emergere un problema nella stampa dei documenti di trasporto che nessun test tecnico aveva visto.
Il passaggio in produzione è avvenuto in un fine settimana, con l'aggiornamento finale sui dati del venerdì sera e gli utenti operativi dal lunedì mattina. Nei primi giorni abbiamo corretto piccole cose nelle stampe e nei permessi, nulla che fermasse il lavoro. Oggi l'azienda è su una versione supportata, con meno moduli personalizzati di prima e con un connettore documentato; il passaggio a Odoo 20, quando la piattaforma lo accetterà, sarà un progetto molto più piccolo. Il titolare ha commentato: "la cosa che non mi aspettavo è che il gestionale fosse più semplice di prima, non più complicato".
Prossimi Passi
Una migrazione a Odoo 20 non è un rischio da evitare, è un progetto da fare bene: con un'analisi iniziale onesta, un aggiornamento di prova su copia, i moduli adeguati prima del giorno del passaggio e le persone che lavorano coinvolte nel collaudo. Chi è ancora su Odoo 17 o su versioni precedenti ha una ragione in più per iniziare adesso: il supporto standard è finito.
AscenSys, Ready Partner Odoo, segue le aziende italiane in tutto il percorso: analisi della versione attuale e delle personalizzazioni, piano di migrazione, adeguamento di moduli e integrazioni, collaudo e passaggio in produzione. Se non usi ancora Odoo, partiamo direttamente dalla versione 20 con un progetto disegnato sui tuoi processi. Contattaci per un'analisi iniziale gratuita del tuo database Odoo: ti diciamo cosa migra da solo, cosa va adeguato e quando conviene farlo.
Chiama il nostro team allo 011 800 1449, scrivici a generale@ascensys.it oppure contattaci subito su WhatsApp:
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